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La micronutrizione

Cosa si intende per micronutrizione? e cosa sono i micronutrienti? Quando si chiede un appuntamento da un nutrizionista, che sia per dimagrire o migliorare il proprio benessere, tutti pensano che l'alimentazione sia da controllare attaverso un equilibrio tra carboidrati, proteine e grassi, ovvero i macronutrienti. Questo è assolutamente vero, necessario, ma non sufficiente. Cosa bisogna valutare oltre a questo? Bisogna valutare i micronutrienti, ma se si parla di micronutrienti a cosa ci riferiamo? 

Semplicemente il nutrizionista si riferisce a tutte quelle sostanze che non servono per fornirci energia o struttura, ma per qualcosa di altrettanto importante per la nostra salute e la nostra stessa sopravvivenza. I micronutrienti sono infatti le vitamine (idro e liposolubili), i minerali e tutti gli oligoelementi

La micronutrizione è quella scienza che si occupa di valutare il fabbisogno nutrizionale relativo ai micronutrienti.

L'importanza che riveste nel nostro benessere è troppo spesso sottovalutata. 

Quando il nutrizionista si impegna a fornire al vostro organismo una sana alimentazione con il giusto equilibrio di micronutrienti vuol far funzionare al meglio le nostre cellule che sono il "cuore" dell'organismo. Quasi tutte le reazioni che avvengono nel nostro organismo avvengono nelle cellule e quindi è facile intuire che se queste sono ben "nutrite" con tutti i micronutrienti, possano funzionare al meglio. E' un po' come se noi avessimo una macchina cui forniamo una bellissima carrozzeria (struttura = proteine, ma non solo) e il miglior carburante (carburante = carboidrati o grassi) ma nella quale non puliamo il motore, non mettiamo l'olio, non curiamo gli iniettori o non regoliamo la carburazione. Abbiamo tutti i macronutrienti possibili ma la macchina funziona molto meglio se il nutrizionista cura al meglio tutti questi particolari (micronutrienti).

Si tratta quindi di fornire i micronutrienti necessari al buon funzionamento e di rimuovere l'eccesso di tossine e/o radicali liberi

Una bella descrizione si legge sul sito www.omeoimo.it: "La loro (delle cellule) attività può essere compromessa da tre fattori: la carenza di nutrienti, quali per esempio acidi grassi polinsaturi essenziali, vitamine, oligoelementi; l’eccesso di tossine e radicali liberi e infine squilibri neurovegetativi. Una condizione paradigmatica è rappresentata dalle malattie cronico-degenerative del sistema nervoso centrale: una prima ipotesi patogenetica si basa su un mancato apporto di nutrienti dovuto per esempio ad alterazioni dell’assorbimento intestinale. Un’altra ipotesi, considerata nella malattia di Parkinson, chiama in causa lo stress ossidativo, responsabile di un danno irreversibile alle cellule dopaminergiche che potrebbe essere tuttavia prevenuto o arrestato attraverso un impiego tempestivo di antiossidanti. Una terza ipotesi patogenetica focalizza nuovamente l’attenzione sull’apparato digerente: la recente scoperta, avvenuta a Nantes a opera di gastroenterologi e neurologi che hanno riscontrato la presenza di lesioni delle strutture nervose intestinali identiche a quelle osservate in sede cerebrale”. Un aspetto da ribadire è che la supplementazione deve essere personalizzata ma non improvvisata né tantomeno arbitraria: “il fai da te può infatti rivelarsi controproducente, come per esempio nel caso di un individuo che, assumendo omega-3 senza vitamine o antiossidanti, rischia di veder peggiorare il proprio stato ossidativo” precisa Grosdidier. Allo stesso modo si rivela del tutto inutile l’assunzione di integratori alimentari in presenza di un intestino funzionalmente alterato o compromesso e non è pensabile affrontare con un approccio nutrizionale una malattia di natura psicologica, senza un opportuno inquadramento."

Ecco perché la micronutrizione o "nutrizione cellulare attiva®" , riveste una importanza uguale, se non in alcuni momenti superiore, alla macronutrizione.